R.A.D.I.CARE Reti Attive: da DIMORE a nuovi Intrecci per una Cultura della parità, l'Autodeterminazione, Relazioni ed Equit
R.A.D.I.CARE Reti Attive: da DIMORE a nuovi Intrecci per una Cultura della parità, l'Autodeterminazione, Relazioni ed Equit
21/10/2025
14/04/2025
Il progetto R.A.D.I.CARE ha come obiettivo generale il rafforzamento di una cultura della parità, dell’equità relazionale e della corresponsabilità, attraverso una rete territoriale stabile e partecipata, in grado di attivare politiche condivise e modelli organizzativi attenti alle differenze di genere.
Gli obiettivi specifici sono:
– dare continuità ai percorsi avviati con DIMORE, ampliando le reti territoriali esistenti e valorizzando la co-programmazione attivata nei territori (IPA Berica, Chiampo, IPA Risorgive, Comune di Vicenza);
– sostenere l’empowerment delle donne, in particolare nei momenti di transizione (genitorialità, rientro al lavoro, mobilità, invecchiamento);
– promuovere modelli culturali alternativi agli stereotipi di genere attraverso percorsi educativi, teatrali e laboratoriali rivolti a bambine/i, ragazze/i e famiglie;
– valorizzare il ruolo delle reti locali, delle associazioni e delle amministrazioni pubbliche nella costruzione di modelli di welfare territoriale partecipato;
– diffondere e sostenere l’adozione del modello “Comune Amico della Famiglia”, come strumento per attivare politiche locali integrate su conciliazione e benessere.
Tutti gli obiettivi mirano a generare un cambiamento culturale duraturo, grazie a un approccio multilivello, partecipativo e valutabile. Il progetto punta anche a rafforzare la capacità dei territori di leggere i bisogni emergenti e trasformarli in azioni integrate, contribuendo a costruire contesti più inclusivi e accoglienti.
Per garantire impatto e sostenibilità oltre la durata del progetto, R.A.D.I.CARE prevede percorsi formativi mirati, rivolti a giovani e attori della governance territoriale. Tra questi: formazione sull’utilizzo del BES come strumento valutativo; europrogettazione; geografie di genere per una pianificazione urbana equa; corsi per Municipality Family Manager e manager territoriali.
L’impatto atteso riguarda non solo il potenziamento delle competenze individuali (occupabilità, scelta scolastica libera da pregiudizi, consapevolezza professionale), ma anche la creazione di condizioni strutturali per favorire l’equità nei ruoli, l’inserimento stabile delle donne nel lavoro, la prevenzione della violenza di genere e la crescita di comunità più coese e sostenibili.
Il progetto RADICARE è costruito attorno a 82 diversi interventi, che verranno realizzati dall’ente proponente, dai partner operativi e in collaborazione con tutti i partner di rete inseriti (non esaustivi della rete territoriale costituita).
La tipologia degli interventi e il numero di interventi per tipologia è la seguente:
BOAT - Borsa di animazione territoriale: 1
COMG - Coaching/mentoring di gruppo: 2
EVNT – Eventi: 13
FCSG - Focus group: 2
IRCC - Incontri di rete e di coordinamento: 5
LAOG - Laboratorio di orientamento - di gruppo: 3
LFLF- Laboratorio formativo: 18
OPSI - Orientamento professionale specialistico – individuale: 1
FAGG - Formazione in aula di gruppo: 15
FOGG - Formazione outdoor di gruppo: 1
PWPW - Project work: 9
SMNR – Seminari: 3
Storytelling di progetto: 1
WRKS – Workshop: 8
Le azioni previste dal progetto R.A.D.I.CARE si inseriscono all’interno di un quadro sistemico ispirato al modello del Benessere Equo e Sostenibile (BES), che consente di affrontare la parità di genere non come ambito settoriale, ma come dimensione trasversale che attraversa la qualità della vita delle persone, delle famiglie e delle comunità. Il BES permette di connettere tra loro i diversi ambiti del benessere – istruzione, lavoro, relazioni sociali, partecipazione, cura – evidenziando le disuguaglianze che li attraversano e rendendo leggibili gli impatti delle azioni
progettuali a livello sociale e culturale.
La lettura del progetto, quindi, può essere fatta sia per tipologia di intervento che seguendo la logica BES. Ogni intervento viene introdotto dall’indicatore di riferimento.
Alcuni interventi sono trasversali a tutti gli ambiti, altri interventi sono stati inseriti in due o più ambiti, parimenti rilevanti.
Il progetto R.A.D.I.CARE prevede il coinvolgimento di una pluralità di destinatari, con azioni diversificate e integrate, coerenti con tutti e tre gli ambiti previsti dalla Direttiva: scolastico, lavorativo e della cittadinanza.
Nell’ambito scolastico le azioni coinvolgono le scuole di tutti gli ordini e gradi, studenti e studentesse, insegnanti, genitori e comunità educante. Le attività proposte sono specificatamente pensate in base all’età e agli interessi della fascia di destinatari specifica e promuovono azioni per la decostruzione degli stereotipi e il contrasto alla violenza di genere. Per le e gli universitari le proposte sono di corsi di formazione che accrescono le competenze specifiche per sostenere un nuovo modello di sviluppo territoriale. Si affrontano le tematiche collegate alle le barriere di genere e al cambiamento culturale.
Nell’ambito lavorativo, il progetto si rivolge ad una pluralità di destinatari e destinatarie: donne in fase di transizione lavorativa (ma anche uomini); libere professioniste, imprenditrici artigiane e commercianti, in risposta ai fabbisogni emersi durante la fase di progettazione condivisa, che hanno segnalato la necessità di servizi flessibili di conciliazione, sostegno nella maternità, momenti di formazione e empowerment economico. A loro si aggiungono i padri, destinatari di percorsi per riflettere e sperimentare ruoli di cura condivisa. Dipendenti e amministratori pubblici che devono
acquisire competenze per la costruzione di centri per la famiglia o interessati alla certificazione Comuni Amici della Famiglia. Si vuole quindi affrontare il tema dell’occupabilità femminile e le barriere di genere. Rimane sempre centrale anche il tema del cambiamento culturale.
Nell’ambito della cittadinanza, le azioni includono eventi culturali e performance pubbliche, progettati per sensibilizzare la popolazione su parità, linguaggio, corresponsabilità e rispetto. L’azione è principalmente quella di stimolare il cambiamento culturale.
La diversificazione dei destinatari riflette la volontà di agire trasversalmente sulla comunità, favorendo un cambiamento culturale duraturo e intergenerazionale. Tutti i target sono stati definiti a partire da un’approfondita analisi partecipata dei fabbisogni territoriali, condotta con l’ascolto attivo di donne professioniste, docenti, operatori del welfare, amministratori, associazioni e imprese. A ciascuno dei destinatari il progetto propone strumenti e linguaggi coerenti, accessibili, inclusivi e radicati nella realtà sociale, economica e culturale del territorio vicentino. Il coinvolgimento diffuso e la costruzione di reti permanenti rappresentano una condizione necessaria per generare impatto e continuità nel tempo.
Dal 21/10/2025 al 14/04/2027
Sedi varie
Partecipazione gratuita
FRV 22488

